Tendenza al ribasso per i Bitcoin

Cosa sta succedendo al Bitcoin? La valuta virtuale più famosa e diffusa al mondo, sta continuando a stabilire record in fatto di tendenza al ribasso. Un ribasso che, fin ai giorni scorsi, sembra si stia tirando dietro anche altre importanti criptovalute, come Ethereum. L’unica che sta cercando di ‘difendersi’ relativamente bene è la Ripple. Cosa dicono gli analisti a proposito, e cosa devono temere i possessori di queste monete virtuali? Gli esperti, pare abbiano già individuato quello che potrebbe essere il diretto responsabile di questo momento ‘no’ del mercato delle valute digitali: si tratterebbe dell’hard fork di Bitcon Cash e, per l’esattezza, il rialloccamento da parte di Roger Ver (a capo della mining pool Bitcoin.com), del proprio hash power per supportare una delle due chain sviluppatesi dal fork di Bitcoin Cash, la Bitcoin ABC. Questo quindi, sarebbe il motivo principale del momentaneo ribasso sul mercato. Per fortuna, tutto sta tornando nei giusti ranghi, ma ciò che è accaduto, ha avuto come effetto principale quello di creare forte apprensione soprattutto da parte dei potenziali investitori. E’ probabile che – sempre stando alle stime degli esperti analisti – il Bitcoin vedrà ancora qualche altra tendenza al ribasso. Ma qui si aprono due strade percorribili: da una parte coloro che sostengono la tesi più allarmista, e cioè che il Bitcoin si abbasserà fino a toccare i 4,500/5,000 dollari, dall’altra invece, coloro che prevedono invece un innalzamento del valore del Bitcoin che potrebbe arrivare addirittura a toccare entro la fine di quest’anno i 15,000 dollari. Tra questi, c’è Tom Lee, analista di Wall Street ed esperto del mercato dei Bitcoin e criptovalute, che prevede uno smaltimento degli effetti del fork di Bitcoin in tempi molto più rapidi di quel che ci si aspetta. Come si sta muovendo il mondo degli exchange? In questo momento non sono disponibili né operazioni di prelievo né di deposito, ma restano comunque attivi gli scambi. In alcune tra le più importanti piattaforme di exchange, è stato pubblicato un disclaimer che spiega agli investitori i motivi di tali cautele. Eccone uno stralcio:
– Non esistono Wallet che supportino la protezione contro il replay attack (state attenti!)
Non c’è supporto per quanto riguarda i block explorers
– La sopravvivenza della chain non è garantita al 100%
– La supply è limitata a causa della scarsità di wallet
– Chi detiene tanti BSV ha fatto notare che li venderà appena possibile
Su una cosa però, gli analisti si trovano d’accordo: le criptovalute rappresentano il futuro e per poter concretizzare il loro enorme potenziale, avrebbero bisogno di investitori istituzionali. Speriamo che questo appello sortisca i giusti effetti.

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